Gli Stati Generali della Green Economy sono un processo di elaborazione strategica, aperta e partecipata che vede il coinvolgimento dei principali stakeholder della green economy italiana.

Sono promossi dal Consiglio nazionale della green economy, formato da 66 organizzazioni di imprese, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico e vedono quest’anno la loro VI edizione. Essi hanno l’ambizione di promuovere un nuovo orientamento dell’economia italiana verso una green economy per aprire nuove opportunità di sviluppo durevole e sostenibile ed indicare la via d’uscita dalla crisi economica e climatica.

L’iniziativa, nata nel 2012, è diventata ormai un punto di riferimento per migliaia di imprese e ha coinvolto tra il 2012 e il 2016 più di 7500 stakeholder.

Gli Stati Generali sono un’iniziativa inserita nel processo che l’Unione europea ha avviato per dare attuazione agli impegni presi nella Conferenza di Rio +20.

L’obiettivo degli Stati Generali è sviluppare, attraverso l’innovativo metodo dell’elaborazione partecipata, una piattaforma programmatica per lo sviluppo di una green economy in Italia attraverso l’analisi dei potenziali positivi, degli ostacoli, nonché delle politiche e delle misure necessarie per migliorare la qualità ecologica dei settori strategici.

Il processo di elaborazione partecipata quest’anno si svolge nel corso dell’intero anno attraverso l’attività di 9 Gruppi di lavoro su 9 settori strategici per una green economy – che coinvolgono ormai quasi 400 esperti in tutta Italia – iniziative pubbliche di consultazione e l’attività di interlocuzione istituzionale portata avanti dal Consiglio Nazionale della Green Economy.

L’intero processo vede la sua conclusione, ogni anno, in un grande evento pubblico della durata di due giorni – che ha visto per la quinta edizione più di 2800 iscritti – a Rimini in occasione della manifestazione Ecomondo.

 

Stati Generali della Green Economy “at a glance”

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